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Lavori in ferro battuto - Riparazioni - Saldature ...

                                               

                                Cipriano Antonio nato a Pollina il_________                                                 Scialabba Domenico nato a Pollina il___________

Mentre l’ amico Cipriano adempieva il dovere del servizio militare di leva, io ho cominciato la mia attività lavorativa con mio padre, su una piattaforma sul mare Adriatico, ma il destino forse cercato, forse per casualità ha fatto si che la mia carriera, iniziata da poco, si accostasse a quella di Antonio.

Il Mare Adriatico non è altro che l'articolazione del Mar Mediterraneo. Si trova tra la penisola italiana e le penisola balcanica. Bagna sei Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Albania. Questa striscia di mare è lunga circa 800 km e larga mediamente 150 km, ricoprendo una superficie di 132 mila km².

Nelle acque internazionali sono presenti diverse piattaforme per l’estrazione del gas metano. Queste strutture sono state per parecchio tempo il nostro posto di lavoro. La nostra prestazione d’opera consisteva nella costruzione di impianti industriali. Una esperienza tutta da raccontare, ma ai limiti della sopportabilità. La natura era la nostra compagnia con la quale si dialogava in silenzio guardando quei meravigliosi tramonti e le albe che aprivano il cuore alla speranza di un domani migliore.

Si colloquiava con i gabbiani che, volteggiando, facevano sentire le grida rauche come per sottolineare che quello era il loro mondo e noi gli ospiti.

Nelle ore di silenzio, quando tutti gli operai erano a riposo noi due, compagni di ventura, raccontavamo qualche ricordo del passato e si progettava il futuro nella nostra cara terra. I nostri discorsi volavano e si perdevano tra il mare ed il cielo mentre le onde, soffiate dal vento, disegnavano creste bianche tra un rumore monotono, continuo, inarrestabile: era la colonna sonora dei nostri discorsi.   

Abbiamo conosciuto tanti cari amici di etnie diverse come gli  americani, i francesi, i croati. Amici con i quali si divideva anche la pesca che si faceva durante le ore di riposo. Ma i turni erano insopportabili e non ci consentivano di incontrarci spesso.

Tra il cielo ed il mare i pericoli erano incombenti, sballottati tra una piattaforma e l’altra costruite lungo il mare Adriatico, eravamo costretti a cominciare sempre da zero, a ricostruire la nostra vita relazionale. Si dormiva nei container 21 giorni consecutivi e appena una settimana a casa.

L’esperienza, però, ci ha fatto crescere e ci ha fatto impadronire del nostro mestiere: la gavetta è servita a farci maturare anche come uomini.

Oggi possiamo dire di essere contenti perché abbiamo una nostra attività a Finale. Attività che garantisce la continuità di un lavoro artigianale che si era fermato a causa dell’età avanzata di chi ci ha preceduto. La nostra giovane età ci permetterà di continuare per lungo tempo un lavoro che abbiamo scelto e che vogliamo fare con passione, dunque, bene; un lavoro che darà soddisfazione non solo a noi, ma a tutta la comunità di Finale che ha bisogno di avere degli artigiani, operatori del ferro, degni di questo nome.

SIAMO A DISPOSIZIONE DI CHI HA BISOGNO DI NOI.  

 

 
Via Antonello da Messina - 90010 Finale (Pa) - Tel. 3889239727 - 3889239743 - e-mail: sciacip@libero.it